Servizio del TG1 sulla Cardiologia dell’azienda Mater Domini dell’Università Magna Graecia di Catanzaro

Servizio del TG1 sulla Cardiologia dell’azienda Mater Domini dell’Università Magna Graecia di Catanzaro

2/Maggio/2016

il TG di RAI 1 ha effettuato il 24 aprile scorso un servizio sulla Calabria parlando di buona sanità, ed in particolare della Cardiologia dell’Azienda Mater Domini dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Il servizio ha fatto vedere i reparti, l’UTIC, l’Emodinamica della Cardiologia universitaria di Catanzaro parlando delle eccellenze nel campo dell’impianto delle valvole cardiache per via percutanea, dei defibrillatori e pace-makers per il trattamento delle aritmie e, infine, dell’impianto degli stent coronarici per il trattamento dell’infarto miocardico. “Uno dei miei maggiori obiettivi degli ultimi anni è stato quello di tamponare la fuga di cervelli che affligge il Sud dell’Italia – ha affermato il Prof. Ciro Indolfi, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. E’ per questo che cerchiamo di valorizzare e far crescere quelli che saranno gli specialisti del futuro. Mi sono reso subito conto che questa politica paga in risultati che saranno evidenti soprattutto nei prossimi anni. Oltre alla fuga di cervelli c’è anche la fuga dei pazienti verso le strutture sanitarie del Centro-Nord. E’ l’altra faccia della medaglia. Sono ormai molti nel Sud i centri di eccellenza in diverse specialità, magari non sempre conosciuti come meriterebbero. Proseguendo su questa strada potremo riconquistare la fiducia dei pazienti e convincerli che possono ottenere le cure più efficaci anche nel loro territorio. Si tratta di invertire il trend di questi ultimi anni e di innescare un circolo virtuoso”. “L’Università – ha sottolineato il Prof. Ciro Indolfi – avrà ovviamente un ruolo chiave per migliorare la qualità della Sanità in Calabria”. Sui TG nazionali non solo “mala sanitas” in Calabria, ma anche centri efficienti di alta specializzazione che danno riposte concrete come la Cardiologia universitaria del Campus dell’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro, che ha raggiunto numeri e risultati superiori a quelli ottenuti in molti altri centri anche del centro-nord.