Valvola aortica

Valvola aortica

valvola aortica

La valvola aortica, o semilunare aortica, si trova nell’orifizio che collega il ventricolo sinistro del cuore e l’aorta. Essa svolge un ruolo fondamentale: regola il flusso di sangue ossigenato proveniente dal cuore verso organi e tessuti, garantendone l’unidirezionalità. Al momento della sistole ventricolare, infatti, la valvola aortica è aperta e permette il passaggio del sangue nell’aorta.

 

 

Stenosi aortica

Per stenosi aortica si intende il restringimento dell’orifizio valvolare aortico, attraverso cui il sangue passa dal ventricolo sinistro verso il sistema arterioso. Questa rappresenta una delle patologie cardiovascolari più frequenti nei Paesi Occidentali e colpisce in particolare i soggetti compresi nella fascia di età tra i 60 e i 70 anni. Le cause principali sono la malattia reumatica, la degenerazione senile e le malformazioni congenite.

A causa di tale restringimento, il ventricolo sinistro è costretto ad aumentare la propria pressione di spinta che porterà ad un progressivo decremento della sua funzione. Se non adeguatamente trattato questo vizio valvolare è causa di morte nel 50% dei casi, a distanza di 3-5 anni dall’inizio dei sintomi.

I sintomi più frequenti legati a questa patologia sono fame d’aria (dispnea), dolore al petto (angina pectoris), sincope (svenimento improvviso) e si aggravano quando il grado di stenosi è maggiore.

 

Stenosi aortica severa

In caso di stenosi severa della valvola aortica è opportuno quindi procedere ad intervento di sostituzione della stessa, al fine di ripristinarne il regolare funzionamento. L’intervento consiste nel sostituire la valvola nativa con una protesi per via chirurgica, mediante sternotomia e circolazione extracorporea. Tuttavia, non tutti i pazienti sono operabili, a causa dell’età avanzata o delle concomitanti comorbilità che aumentano il rischio intraoperatorio (circa il 30%). L’impianto della valvola aortica per via percutanea (TAVI, transcatheter aortic valve intervention), nasce quindi come alternativa ad intervento di cardiochirurgia classica.

Intervento valvola aortica

sostituzione valvola aorticaL’intervento consiste nel posizionamento della protesi biologica valvolare attraverso dei cateteri, per via percutanea, il torace non viene aperto e non è richiesta la circolazione extracorporea. Diversi possono essere le vie di accesso utilizzate, di cui il più frequente è quello trans-femorale (zona inguinale), con una durata complessiva dell’intervento significativamente inferiore all’intervento chirurgico. Dopo la sostituzione della valvola, il paziente affronta la convalescenza, una fase molto delicata durante la quale trascorre in genere 24-48 ore in terapia intensiva coronarica per il monitoraggio e la prevenzione delle complicanze relative all’intervento e al quadro clinico del paziente.

Negli ultimi anni il significativo miglioramento delle tecniche di impianto, dei materiali utilizzati e dei risultati positivi provenienti dagli studi clinici, ha permesso di estendere l’indicazione a TAVI anche a pazienti con un rischio operatorio più basso (Rischio definito come intermedio). E’ importante sottolineare come oggi giorno la valutazione del rischio operatorio, e quindi la scelta di effettuare un intervento di cardiochirurgia classico o una sostituzione percutanea della valvola aortica, viene effettuata da un team di esperti, che comprende il cardiologo, il cardiochirurgo e l’anestesista (Heart Team), al fine di fornire la migliore opzione possibile di trattamento al paziente.