Coronarografia: cos’è e come si esegue

Coronarografia: cos’è e come si esegue

Che cos’è la coronarografia?

La coronarografia, o angiografia coronarica, è un esame diagnostico radiografico delle arterie coronarie, i vasi sanguigni che nutrono il cuore.

Come si svolge la coronografia?

La procedura è indolore e prevede l’esecuzione della sola anestesia locale nella sede di accesso.

Attraverso una puntura dell’arteria radiale (avambraccio) o dell’arteria femorale (coscia) infatti, vengono introdotti dei piccoli tubi chiamati cateteri, che vengono condotti fino all’imbocco delle coronarie.

Successivamente, viene iniettato uno speciale fluido, il mezzo di contrasto, e
contemporaneamente si realizzano degli scatti a raggi X. L’iniezione del mezzo di contrasto consente la visualizzazione delle coronarie, il loro decorso, la presenza/assenza di restringimenti patologici, chiamati stenosi.

L’esame ha la durata di circa 20 minuti e il paziente può mobilizzarsi
subito se la puntura è radiale, altrimenti dopo 12-24 ore se la puntura è femorale.

La coronografia è dolorosa?

Generalmente è privo di complicanze: quelle note, estremamente rare, si dividono in lievi e gravi: tra le lievi vi è ematoma in sede di puntura, pseudoaneurismi (dilatazione dell’arteria), infezione; tra le gravi vi sono reazioni allergiche al mezzo di contrasto (dal rash cutaneo allo shock anafilattico), il danno renale da mezzo di contrasto (in genere evitabile grazie ad una buona idratazione), perforazione coronarica.

La mortalità legata alla procedura è minima (0,5-1 %).

La procedura può essere effettuata in urgenza o può essere programmata.

Le indicazioni sono molteplici, tra le più importanti troviamo: l’angina da sforzo, l’angina a riposo, l’infarto acuto del miocardio, prima di un intervento cardiochirurgico programmato, in caso di cuore dilatato (cardiomiopatia dilatativa).

Tra le controindicazioni vi sono: le aritmie cardiache potenzialmente fatali, anemia severa, insufficienza renale, allergia al mezzo di contrasto.